Le caratteristiche che rendono Alfresco ECM vantaggioso sono numerosissime, da un punto di vista economico possiamo citare:
- L’interfaccia che caratterizza Alfresco ECM è molto semplice ed intuitiva: questo riduce notevolmente i tempi di apprendimento da parte degli utenti
- L’architettura web-based di Alfresco ECM abbatte gli oneri di gestione, non necessitando l’installazione di client aggiuntivi sui singoli PC degli utilizzatori
- Accesso da dovunque ( rete interna, Internet, SmartPhone )
- Ottimizzazione del tempo e delle risorse
- Conseguente miglioramento della produttività degli utilizzatori e di tutta l’azienda
Inoltre Alfresco ECM offre alle aziende notevoli risparmi quantificabili in maniera estremamente chiara.
Un’ indagine di ItaliaOggi Sette su costi/benefici legati alla conservazione sostitutiva dei documenti, si evince che è possibile risparmiare da 2 ad 80 euro per fattura, ammortizzando in massimo 1-2 anni l’investimento in software e formazione.
I costi della gestione documentale possono essere suddivisi e riassunti nelle seguenti parti:
- Costo struttura atta allo “stoccaggio” della carta: costi dovuti all’acquisto di scaffali, cartelle, faldoni, scatole, …) circa 0,03 euro/foglio
- Costo annuo dello spazio: costi annuali dovuti allo spazio. Si ipotizza un costo anno di circa 100 euro/mq Supponendo che ogni metro abbia 5 scaffali che contengono ognuno 10 faldoni da 300 fogli l’uno, si ottiene che ogni metro quadro contiene 15.000 fogli. Si ha per cui un costo di 100 euro / 15.000 fogli = 0,007 euro/foglio
- Costo iniziale per l’ archiviazione: mediamente per archiviare un foglio manualmente occorrono circa 2 minuti (protocollo, ricerca cartella idonea, foratura, ecc… ). Calcolando che uno stipendio medio mensile sia di 1.200 euro (all’ Azienda quindi costa almeno il doppio per cui circa 2.400 euro), si ha che annualmente (13 mensilità) un impiegato costa circa 30.000 euro. Considerando che i giorni lavorativi sono 230 si ha che il costo giornaliero aziendale è di circa 130 euro, cioè circa 0,27 euro/minuto. Un documento archiviato costa allora circa (approssimato) 0,55 euro
- Costo di ricerca: Possiamo considerare il tempo reale di ricerca facendo la somma dei seguenti tempi:
- T1 = tempo di spostamento della persona per raggiungere il documento
- T2 = tempo di ricerca tra le cartelle
- T3 = fotocopia del documento
- T4 = reinserimento del documento nella cartella
- Ipotizzando T1= 1 min; T2 = 2min; T3= 1min; T4= 1min TOTALE: T = T1+T2+T3+T4 = 1 + 2 + 1 + 1 = 5 minuti Costo per la ricerca = 5 x 0,27 = 1,35 euro/documento
- Costo fotocopia: 0,025 euro/foglio
TOTALE COSTO per foglio archiviato:
- Costo archivio = Costo struttura + Costo annuo dello spazio + Costo iniziale per l’archiviazione + Costo fotocopia = 0,03 + 0,007 + 0,55 + 0,025 = 0,61 euro
- Costo di ricerca =1,35 euro
Esempi:
- Calcolando un coefficiente di 1,4 per tener conto che alcuni documenti hanno 2 o più pagine
- Calcolando una percentuale di movimentazione dell’archivio del solo 20% che è molto basso precauzionalmente (che influenza il punto “Costo di ricerca”)
Esempio 1: Azienda con 1.000 documenti (DDT attivi e passivi, fatture attive e passiva, ordini, note credito):
- Costo archivio = 1.000 documenti x 1,4 = 1.400 pagine x 0,61 euro = 854,00 euro
- Costo di ricerca documenti presenti in archivio x 20% = 1.000 documenti/anno x 10 anni (tempo di conservazione fiscale) = 10.000 documenti x 20% movimentazione media = 2.000 documenti movimentati x 1,35 euro = 2.700 euro
- Costo ANNUALE per Archiviazione e Ricerca = 3.554 euro (stima sottostimata precauzionalmente)
Esempio 2: Azienda con 10.000 documenti (DDT attivi e passivi, fatture attive e passiva, ordini, note credito):
- Costo archivio = 10.000 documenti x 1,4 = 14.000 pagine x 0,61 euro = 8.540 euro
- Costo di ricerca documenti presenti in archivio x 20% = 10.000 documenti/anno x 10 anni (tempo di conservazione fiscale) = 100.000 documenti x 20% movimentazione media = 20.000 documenti movimentati x 1,50 euro = 27.000 euro (*)
- Costo ANNUALE per Archiviazione e Ricerca = 35.540 euro (stima sottostimata precauzionalmente)
Oltre al risparmio diretto precedentemente descritto per i documenti fiscali, si devono tener in considerazione anche la praticità di archiviazione e ricerca delle altre tipologie documentali come offerte, ordini, conferme ordine, e-mail, disegni Autocad o ancora senza tener presente le aziende che producono quantità enormi di carta stampando alcuni libri fiscali tipo il libro giornale, il libro giornale magazzino, i libri IVA, ecc… .
Citiamo infine, ma non d’importanza, il minor IMPATTO AMBIENTALE che la stampa di meno carta ne deriva. Anche i valori sociali e culturali delle esternalità positive hanno il loro peso.


